In realtà quelli a cui pensiamo non sono problemi ma esercizi.

I problemi infatti, per essere risolti, richiedono pensiero produttivo,

mentre gli esercizi richiedono un tipo di pensiero riproduttivo.

Il dibattito sui problemi nella scuola non è nuovo, già negli anni 40 Ernesto Codignola scriveva:
“occorrerà evitare ad ogni costo il problema-tipo abituale, scolastico, irreale, di cui solo l’insegnante detiene l’unica soluzione e che costituisce, per gli alunni, un addestramento fra i più instupidenti”

 

Questo quello che dice Dario Antiseri:

Il problema  … è anche il primum  dell'insegnamento. 
Il problema è il fondamento della motivazione a ricercare.

È il problema che trasforma la scuola da luogo di noia e di pena dove si danno risposte a domande non poste in "centro di ricerca”

… ma dove sono i “problemi” in un libro di testo? … sono in fondo al testo …  Essi, in realtà, non sono problemi ma esercizi … il giovane non deve scoprire proprio niente, giacché tutto è stato scoperto; non deve usare fantasia, non deve sbagliare. Egli non deve essere uno scopritore, ma solo un esecutore.

Di contro, se inciampa in un problema, incappa in una domanda in cui non ha ancora risposta, la sua mente deve cercare. Tutto ciò scatena la fantasia, la costringe a fare delle ipotesi a trovare delle soluzioni.

Mentre un problema incentiva la ricerca, l’esercizio la blocca

 

D.ANTISERI, Teoria e pratica della ricerca nella scuola di base, La Scuola, Brescia, 1985


Ma allora, noi, a scuola, abbiamo sempre dato esercizi e mai problemi?

Io dico che a scuola li abbiamo trattati e li trattiamo i problemi, ma si può fare meglio ...
ad esempio tutti quegli esercizi che stanno nei libri e che chiamiamo problemi ma problemi non sono, possono essere trasformati in modo semplice in attività che favoriscono e coltivano capacità di pensiero produttive anzichè riproduttive.                                                      

Quando parliamo di problemi e di scuola, tutti abbiamo in mente quanto è stato ben sintetizzato da un ragazzino

“un problema è quando abbiamo delle parole con dei numeri in mezzo e dobbiamo fare delle operazioni con quei numeri lì”